Sabato 13 Marzo ci riproponiamo la missione naufragata la scorsa settimana: comprare il joystick per la Wii. Questa volta l’Unieuro era aperto ma, invece che con il joystick, ne siamo usciti con un nuovo paio di cuffie. Per premiarci ci siamo diretti verso uno dei bar che Domenica scorsa era chiuso, il Max caffè. Sfidando il freddo ci siamo accomodati ai tavolini fuori, un brivido di paura rabbia e delusione mi ha insensatamente colta quando la cameriera, molto carina e gentile, ci ha detto che di sicuro la macchina della panna era stata spenta e non era certa fosse in funzione quella per la cioccolata. Poi è sparita, senza darci risposta né aggiornamenti a riguardo. La lunga attesa all’esterno ci ha fatti gelare così, un po’ per scaldarci un po’ per monitorare la situazione, ci siamo spostati all’interno. Meno male!
La saletta è piccola e accogliente, il legno scuro di tavoli e sedie, il blu cobalto delle tovaglie, le maioliche che ricoprono tutto il grande bancone, danno un’aria di calore e buongusto semplice e diretto. Tempo due minuti arriva la cameriera con due belle cioccolate e un piattino con sei biscottini di tre diversi tipi: al burro, ferro di cavallo e doppio con la cioccolata al centro. Tutto è buonissimo e gustoso, sul tavolino per fortuna tanti tovaglioli, blu cobalto come la tovaglia, ci sono venuti in soccorso.
Non ho molto altro da dire se non che la musica è appropriata all’ambiente e crea una bella atmosfera, il personale è gentile, il servizio non speciale ma attento al cliente, il prezzo onesto, 8€ in due.
Max caffè se la contende con Terra terra: 4.

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