Quella di Domenica 7 Marzo è stata una strana sosta cioccolatosa. In realtà la vera missione del pomeriggio era consumare in tempo il buono di 10€ all’Unieuro destinato all’acquisto di un joystick per la Wii ma, contrariamente alle aspettative, l’Unieuro era chiuso. Solo una gran buona cioccolata calda poteva sollevare l’umore. Vaghiamo alla ricerca di un posto che potesse soddisfare il nostro palato. Invano i nostri sguardi si posano su insegne, vetrine e tavolini all’aperto sperando di vedere una luce accesa o qualsiasi altro segnale di presenza umana. Possibile che la Domenica i bar siano chiusi? Assicurano il rifornimento di pasticcini e gelato per il pranzo e poi chiudono i battenti. E proprio quando il nostro animo turbato si divideva tra la volontà di cercare ancora e la rassegnazione di tornare a casa, il pericolo di cedere alla seconda si allontanava: i nostri occhi hanno puntato le luci di un bar, andiamo!
Essendo sotto i portici di Via Capruzzi e quindi vicino la stazione, il Fida mi ha messa in guardia sulla possibile frugalità del servizio e sulla spartanità dell’ambiente, ma è l’unica occasione per bere una cioccolata calda e decidiamo di correre il rischio. In effetti il posto non eccelle per la classe: la Bresserie è un bar, bello e grande, che accoglie i viaggiatori in sosta per qualche minuto o i ragazzi che si trovano lì per caso (un po’ come noi), ma la musica della radio che passa quel che capita e la pubblicità di win for life imperante sulle pareti, può dare l’idea di quanto questo bar sia stato un posto di fortuna.
Ma se è vero che non è tutt’oro quel che luccica, è anche vero che dal letame nascono i fior, o quantomeno l’apparenza inganna. Infatti, nonostante il bar qualunque e l’uomo obeso che si esalta per un’esigua vincita al videopoker, finora la Brasserie è l’unico posto da noi testato dove abbiano servito la cioccolata Eraclea.
Io e il Fida sfogliamo il ricco elenco di varietà cioccolatose e decretiamo la nostra scelta: bianca al pistacchio per lui, bianca al limone e pinoli per me. Memore della cioccolata Eraclea gustata a Mattinata qualche anno fa, pregusto il sapore delle mini meringhe, mini cioccolatini e zuccherini che, disposti nelle sezioni esterne di un piatto, sapevano di doversi tuffare nelle tazze calde e golose. Invece ci siamo dovuti accontentare di mini biscottini che, seppur ottimi, abbiamo acquistato a parte, due pacchettini da 21g.
La cioccolata buona, ma la bianca non dà la soddisfazione che solo quella classica può e riesce a regalare. Mentre la tavolata alle nostre spalle si accordava su malcelati incontri osé, decidiamo di andare via, insoddisfatti.
9€ e punteggio 2.

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